
Buongiorno … eccomi con una provocazione … provare per credere!
Continuiamo a pregare per la convalescenza di Papa Francesco.
Se vicino a noi c’è qualcuno che ha uno smartphone e inizia a guardarlo attentamente, entro 30 secondi quasi certamente anche noi faremo lo stesso.
Non sono io a dirlo, ma una ricerca del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, questi ricercatori parlano di “comportamento contagioso” cioè la tendenza che abbiamo a imitare quello che fanno gli altri, a volte per scelta, ma più spesso inconsciamente.
La Società dei pediatri italiana ci dice che si rischia la dipendenza allo smartphone, soprattutto le ragazze: 9 su 10 lo usano tutti i giorni e la metà ci passa da tre a sei ore al giorno.
Bisognerebbe avere alcune accortezze, piccoli e grandi, per esempio non tenerlo vicino quando si è a tavola, spegnerlo prima di andare a dormire e mentre si fanno i compiti, controllare per quanto tempo lo si usa e stabilire tempi di pausa. Ecco alcuni effetti collaterali: irritazione agli occhi, perdere sonno, soffrire di dolori al collo o alle spalle, avere difficoltà di concentrazione.
Ricordarsi che lo smartphone è uno strumento, per cui da usare quando necessario e non per farci “rubare” tempo prezioso per la nostra vita. Ricordati che sbadigli e risate avvicinano agli altri, al contrario usare lo smartphone anche quando si è in compagnia finisce per allontanare dagli altri.
Per verificare il tuo grado di dipendenza dallo smartphone prova a spegnerlo e a vedere quanto tempo resisti a stare senza! Prova per credere!
Buona giornata. Vi e ti benedico.
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