Ottava di Pasqua

Ottava di Pasqua

Buongiorno.

 Le donne al sepolcro

“Il Signore si presenta alle donne che l’angelo aveva appena incoraggiate. Le saluta. Esse, che dovevano annunciare la Risurrezione ai discepoli in ansiosa attesa, apprendono la notizia non dalla voce dell’angelo, ma dal Signore stesso. 

Sono semplici donne che vedono per prime il Signore, che lo salutano, si prostrano ai suoi piedi, sono inviate ad annunciare agli Apostoli. Avviene qui un vero capovolgimento della responsabilità originaria: la morte aveva avuto inizio attraverso una donna (Eva); e sono le donne che, per prime, ricevono la gloria, la grazia e l’annuncio della Resurrezione”.

(Sant’Ilario di Poitiers, Commento sul Vangelo di Matteo)

C’ erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni» (Luca 8,1-3). Un piccolo gruppo di donne che avevano alle spalle storie di sofferenza. Se già non era decoroso per un rabbì avere donne come discepole, a maggior ragione era sconveniente essere in compagnia di figure femminili che avevano alle spalle storie oscure.  Eppure il Signore risorto affida proprio alle donne il compito di evangelizzare la comunità dei discepoli, i suoi “fratelli” (Mt 28,10; Lc 24,8). Così anche in Giovanni il Risorto viene visto e testimoniato da Maria di Magdala che corre ad annunziare ai discepoli: “Ho visto il Signore!” (Gv 20,18). E’ la storia del chicco di grano che caduto nella terra solo se muore porterà molto frutto. E solo chi ha fatto questa esperienza è capace di “raccontare” con la sua vita il mistero della resurrezione.

Buona giornata. Vi e ti benedico.

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