Cinguettio del pettirosso

Cinguettio del pettirosso

Buongiorno. Seconda parte de La leggenda del Pettirosso.

Il Pettirosso seguiva quel triste spettacolo con gli occhi sbarrati dall’orrore. Fissava mentre quei tre infelici … “Ah, sono crudeli gli uomini! Non basta, no, mettono una corona di spine sul capo!”

“Le spine gli pungono la fronte e il sangue cola sul volto. E com’è bello quell’Uomo! Che occhi dolci! Si è costretti ad amarlo! Mi pare che una punta acuta mi trapassi il cuore vedendolo soffrire …”

La pietà per l’Incoronato di spine si faceva immensa in quel piccolo cuore di uccellino.

“Se fossi mio fratello l’aquilotto, gli strapperei i chiodi dalle mani e con gli artigli scaccerei tutti quei cattivi che gli fanno tanto male!”

Vide il sangue scorrere giù dalla fronte dell’Uomo crocifisso e non poté più starsene nel nido.

“Devo fare qualche cosa per questo Poveretto tormentato, anche se sono un uccello così piccolino e debole” e abbandonò il nido per l’aria facendo dei giri larghi intorno al Crocifisso.

A domani il seguito… Vi  e ti benedico.

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