Le prime notizie: Nella parrocchia latina della città, il parroco francescano Fr. Bahjat Karakach, ofm, ci ha raccontato lo shoccante risveglio della sua comunità: “Siamo stati svegliati verso le 4 di notte da una fortissima scossa di terremoto; siamo scesi per strada e abbiamo incontrato molta gente che scappava dalle loro case,
ovviamente al buio perché non c’è corrente elettrica. Questo terremoto è risultato abbastanza forte. Abbiamo saputo che ad Aleppo ci sono almeno una quarantina di palazzi distrutti e molte persone ancora intrappolate sotto le macerie. Sicuramente ci sono delle vittime…”
Già nelle prime ore dell’alba, i frati hanno aperto le porte del loro convento agli abitanti in cerca di ristoro: “Noi qui abbiamo accolto la gente in chiesa, fino al mattino, poi abbiamo celebrato la messa ed aperto la sala per accogliere la gente e dare a tutti un po’ da mangiare; la nostra cucina di beneficenza, che di solito offre 1.200 pasti al giorno per i poveri, oggi si attiverà al massimo per aiutare tutti coloro che sono rimasti senza casa e non potranno mangiare”.
Arginata l’emergenza delle ore più cruciali, Padre Bashat ha rivolto un pensiero ai propri confratelli impegnati in altre zone della Siria e anch’essi colpiti dal sisma di questa notte: “i danni non si limitano alla città di Aleppo, ci sono danni anche al nord, nei villaggi dove si trovano i nostri confratelli francescani a Qnaye, a Latakia e Al Yacoubiya“.
Stamattina … brutta notizia il terremoto in Turchia e in Siria …

Il nostro pensiero va’ ad Aleppo ai nostri amici dell’oratorio francescano …
Stò cercando di avere notizie da Aleppo … tramite gli amici Francescani di Assisi … facciamo una preghiera. Che sia una serena giornata per tutti e vi benedico.
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