Cinguettio del pettirosso

Cinguettio del pettirosso

Buongiorno.

“Tutti siamo chiamati ad essere santi vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, lì dove trova” (Papa Francesco  GE,14).Ecco una esortazione che ci fa’ bene al cuore! Tutti possiamo impegnarci a diventare santi. Papa Francesco  mette in risalto alcuni elementi che ci aiutano: Siamo tutti “chiamati” alla santità. Questo è il sogno di Dio. “Siate santi perché io sono santo” (Levitico 19,2).

La chiamata ci ricorda che non è qualcosa che ci diamo da noi, ma  è un dono che ci viene fatto a cui ciascuno di noi è libero di rispondere positivamente o meno. Ma che significa essere santi? Provo a dare una “definizione” che sarà un po’ limitante, ma spero renda l’idea: essere santi è usare la nostra libertà nella possibilità di provare, sbagliare, chiedere, tornare indietro, ricercare, affidarci, essere giusti, miti, puri di cuore, disposti al perdono, umili, sempre con la consapevolezza che il primo passo lo fa Dio e sempre verso di noi e noi verso il nostro prossimo.

Vivendo con amore”, infatti amore significa proprio questo: volere il bene, aderire al bene, partire sempre dal bello, dal vero e dirigere rettamente i propri affetti. Essere capaci di vedere ciò che è il bene per l’altro. Vivere la quotidianità.

Offrendo la propria testimonianza”. Mi ritornano in mente dl cuore le parole di Papa Paolo VI quando diceva: “L’uomo di oggi ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perché sono testimoni”. Ce lo ricorda pure Gesù, quando in una delle sue apparizioni ricorda ai suoi apostoli che: “Di questo voi siete testimoni” (Luca 24,48) .

Nelle “occupazioni di ogni giorno” della nostra vita. Come dicevo nella quotidianità intesa nelle abitudini, nei riferimenti, nel proprio ritmo. Quotidianità che non è monotonia! E’ l’essere che si tramuta in fare, per esempio: i genitori che crescono con tanto amore i loro figli; gli uomini e donne che lavorano per portare a casa il pane; i malati; gli anziani che continuano a sorridere.

Lì dove si trova”. Ognuno nel proprio “luogo di vita”. E’ facile pensare di aiutare i bambini del terzo mondo, ma forse, quel bambino vicino casa ha più bisogno di noi!

Buona giornata. Vi e ti benedico.

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