In questa vigilia del santo Natale vi giungano gli auguri di tanta serenità e pace.

Vi benedico.
San Francesco voleva “vedere con gli occhi del corpo” il bambino nato a Betlemme, “i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie per un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello”. Quella notte diventa il trionfo degli umili, dei veri poveri e soprattutto nessuno è escluso dall’essere presente a questo grande evento. Ognuno di noi può far parte del presepio perchè capaci di portare umilmente i nostri doni (gioie e sofferenze) come i pastori, i re magi … e poter toccare il Dio che si è fatto uno di noi. Santa vigilia!
Non so’ se nei prossimi giorni riuscirò ad essere presente con il mio “cinguettio” … capite bene che sarò un po’ impegnato …
per cui GRAZIE di aver fatto insieme questo tratto di strada e ci vediamo nel Presepe!
Sereno e santo Natale del Signore.
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