
Domani giornata di PREGHIERA.
“I crimini di abuso sessuale offendono Nostro Signore, causano danni fisici, psicologici e spirituali alle vittime e ledono la comunità dei fedeli. Affinché tali fenomeni, in tutte le loro forme, non avvengano più, serve una conversione continua e profonda dei cuori, attestata da azioni concrete ed efficaci che coinvolgano tutti nella Chiesa” (papa Francesco)
ABUSI SUI MINORI, SRADICHIAMO LA CULTURA CHE TACE E NASCONDE
Tutela dei minori e delle persone vulnerabili. La Chiesa italiana sceglie senza incertezze la strada di un impegno rinnovato, più incisivo e più trasparente. In occasione della II Giornata di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi che verrà celebrata venerdì 18 novembre in tutte le comunità, la Cei, attraverso il Servizio nazionale per la tutela dei minori, ha deciso di fare il punto delle tante iniziative avviate anche su impulso dell’Assemblea generale che, nella riunione dello scorso maggio, ha approvato una determinazione con cinque linee di azione per una più efficace prevenzione del fenomeno:
1) potenziare la rete dei referenti diocesani e dei relativi Servizi per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili;
2) implementare la costituzione dei Centri di ascolto, per l’ascolto e l’accoglienza delle vittime di abusi in ambito ecclesiale (attualmente un centinaio);
3) realizzare un primo Report nazionale sulle attività di prevenzione e formazione e sui casi di abuso segnalati o denunciati negli ultimi due anni (2020-2021);
4) conoscere e analizzare, in modo quantitativo e qualitativo, i dati forniti dal Dicastero della Dottrina della Fede relativi alle denunce raccolte/fascicoli aperti dall’autorità ecclesiastica, dal 2001 al 2020;
5) partecipare in qualità di invitato permanente all’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile, istituito con legge 269/1998.
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