Oggi la PORTA ci interroga …

Il nocciolo della questione di oggi è racchiuso nella frase di quel “tale” (che sappiamo in Luca significa che ci dobbiamo mettere il nostro nome!): “Signore, sono pochi quelli che si salvano”?
Oggi Gesù ci parla di un’altra “porta”. E se c’è una porta significa che c’è una casa!
Una porta, da quello che l’evangelista Luca – ci dice – fino a quel momento è stata aperta … perché in questa grande casa c’è posto per tutti: “verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio”. Ed è una casa in festa perché c’è una “mensa” dove la fragranza del pane e il profumo del vino sono sulla tavola della VITA. Per stare bene tutti noi abbiamo bisogno di poche cose: un po’ di pane, un po’ di vino, un po’ d’affetto!
Ma chi sono quelli che si salvano, visto che dopo che il Signore ha chiuso la porta molti diranno: Signore, noi siamo venuti in chiesa, abbiamo ascoltato il Vangelo e tante prediche, ci siamo confessati, ci siamo comunicati e perché ci dici che “non vi conosco!?” Cosa abbiamo sbagliato?
Tutte queste azioni sono state compiute per Dio, ma nessuna per i fratelli. Sono atti religiosi, ma restano astratti, lontano dalla concretezza della VITA. Parafrasando il Vangelo: non basta mangiare Gesù il pane vero, occorre farsi pane per tutti. “Entra nel cielo di Dio solo chi ha addosso la terra degli uomini”.
Facciamo la domanda: Sono un cristiano che pensa solo a Dio oppure un cristiano che trova Dio negli altri? Soprattutto i più poveri? Santa Domenica.
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