Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

C’è sempre un GAS di mezzo nelle guerre … 

dalle camere a gas dei lager al gas che avvelena i rapporti tra nazioni … 

Continuo la riflessione sul vangelo di domenica e me lo immagino così …

Ecco allora ‘il momento di Gesù confessore’. Mi piace questa immagine. Gesù resta solo con la donna, che rimane ‘là in mezzo’ in quel confessionale quasi improvvisato. Gesù era chinato e scriveva col dito sulla polvere della terra poi si alzò e guardò la donna. Lo sguardo di Gesù che penetra fino dentro le midolla, fino al profondo del cuore e scopre una donna che piena di vergogna, e le dice: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata? Siamo soli, tu e io. Tu davanti a Dio. Senza accuse, senza chiacchiere: tu e Dio”.

La donna non si proclama vittima di una falsa accusa, non si difende affermando di non ho commesso adulterio. No, “lei riconosce il suo peccato” e a Gesù risponde: “Nessuno, Signore, mi ha condannata”. “Neanche io ti condanno, va e d’ora in poi non peccare più, per non passare un brutto momento, per non passare tanta vergogna, per non offendere Dio, per non sporcare il bel rapporto tra Dio e il suo popolo”.

Dunque “Gesù perdona. Ma qui c’è qualcosa di più del perdono. Perché come confessore Gesù va oltre la legge”. Infatti “la legge diceva che lei doveva essere punita”. Oltretutto Gesù “era puro e poteva gettare per primo la pietra”. Ma egli “va oltre. Non le dice: non è peccato l’adulterio. Ma non la condanna con la legge”. Proprio questo è il mistero della misericordia di Gesù”.

“La misericordia è qualcosa di difficile da capire: non cancella i peccati”, perché a cancellare i peccati “è il perdono di Dio”. Ma “la misericordia è il modo come perdona Dio”.

In questa situazione “Gesù va oltre” e consiglia alla donna “di non peccare più”. Piccola domanda … come sperimenti il perdono di Dio?

Apri il Vangelo.

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