Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Pace e Bene

Nel Cantico delle creature s’incontrano nomi. Innanzitutto il nome di Dio — cioè «Signore» —, qualificato con una lista di aggettivi: altissimo, onnipotente, e buono. «Signore» è ripetuto più volte, apre alla menzione delle creature, chiamate a loro volta per nome: sole, luna, stelle, vento, aria, nuvole, cielo azzurro, acqua, fuoco, terra, frutti, fiori, erba, persone misericordiose, pazienti e per ultimo la morte.
Il nome del Signore avvia una lista di nomi, un elenco di creature che contribuiscono a qualificare il nome del Signore . L’intreccio tra nome di Dio e lista di nomi delle creature dà movimento a questa lode, a questo inno. Perciò mi dedicherò al mistero del nome di Dio e delle creature come ambiente di cultura della poesia, dell’inno e dell’atto di fede. I genitori sono genitori anche perché impongono un nome al figlio. Decidono il nome chissà per che motivo. Ricorda un caro, è musicale, evoca un santo o un eroe, è di buon auspicio… In alcune culture, la scelta del nome è opera esclusiva del papà e della mamma. In altre risulta dal concorso dell’intera famiglia o del clan,
come capita in molti ambienti africani. In diverse popolazioni, l’attribuzione del nome è totalmente libera, in altre è l’esito di una procedura complessa e rituale che deve tener conto di fattori quali il giorno di nascita, o l’equilibrio degli elementi che compongono l’universo; così avviene in molte parti della Cina. Si tratta comunque di una decisione importante, poiché il nome serve a chiamare il piccolo e a distinguerlo dagli altri.

Oggi rifletti sul tuo nome e perchè ti è stato donato

1 commento finora

Valentina Scritto il2:26 pm - Marzo 24, 2026

❤️

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