Cinguettio del Pettirosso

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Pace e Bene

Il Vangelo della Domenica delle Palme  Passione del Signore (Mt 26,14-27,66)

Cosa troviamo, difatti, dall’Ultima Cena alla crocifissione, se non un’impietosa rappresentazione delle nostre bassezze, indagate allargandosi per cerchi concentrici? Si comincia da Giuda. Poi c’è la promessa di Pietro («Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherò») disattesa nel giro di poche ore. Ci sono i discepoli che poco valorosamente si addormentano mentre Gesù prega nel Getsemani («Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare»), quegli stessi sodali che fuggono a gambe levate quando il loro maestro viene arrestato. «Io!», «Io!», «Io!». I comportamenti disdicevoli, dicevamo, si irradiano verso ogni ordine e grado della scala sociale. Ci sono i sacerdoti e i membri del sinedrio che imbastiscono false accuse (il Vangelo è al tempo stesso il ricordo di una storia avvenuta e il racconto di tante storie a venire; chiunque in futuro rivestirà una carica pubblica o religiosa dovrà sentirsi dalla parte del torto fino a prova contraria). C’è l’amletico Ponzio Pilato, rappresentante dell’Impero, e forse prefigurazione del suo crollo. Ma soprattutto ci sono le folle, il popolo, manipolato da quegli stessi sacerdoti, che preferisce Barabba. Come non pensare al modo in cui oggi i padroni delle grandi piattaforme tecnologiche cercano di orientare su vasta scala i comportamenti umani? Qualunque sia il nostro posto nel mondo, è difficile sottrarsi al sospetto di comportarsi periodicamente come uno di questi disgraziati. Nell’impossibilità di essere virtuosi (i più pericolosi si credono puri) non ci resta che scegliere la via di Pietro. Giuda si suicida perché ritiene, in modo superbo, che la sua colpa superi la possibilità del perdono divino. Pietro, con tutti i suoi errori, con il rischio di sembrare ridicolo nei momenti più tragici, continua a darsi meno importanza e per questo ci trae in salvo. E poi ci sono Nicodemo, Giuseppe d’Arimatea, Caifa, le donne, il centurione romano, Maraia sua madre, la Veronina, il cireneo, la mopglie di Pilato … e ancora le folle … e ancora …

E noi  chi siamo  nella storia della Passione di Gesù?

1 commento finora

Valentina Scritto il9:08 am - Marzo 25, 2026

Buongiorno

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