Pace e Bene

P a r o l e non c h i a c c h i e r e … sorprendente il discorso di papa Leone XIV, che sono sulla stessa linea di papa Francesco che parlava di “chiacchiericcio”, che ieri ci ha ricordato che le parole sono importanti. Possono essere pietre: in senso buono, cioè pilastri e ponti, in senso cattivo, cioè armi
e scudi. Per cui la prima cosa da fare è «riscoprire il significato delle parole» che è «una delle prime sfide del nostro tempo. Quando le parole perdono la loro aderenza alla realtà […] la realtà stessa diventa opinabile e in ultima istanza incomunicabile». Le parole infatti sono i principali “mattoni” per costruire la comunicazione, la relazione tra le persone. C’è un rischio che può inficiare la costruzione o addirittura demolirla, quando non si usano i mattoni buoni delle parole, ma degli infidi surrogati. È importante cogliere la differenza tra la parola e la chiacchiera: quest’ultima si ferma alla superficie e non realizza una comunione fra le persone, mentre nelle relazioni autentiche, la parola non serve solo a scambiarsi informazioni e notizie, ma a rivelare chi siamo. La parola possiede una dimensione rivelativa che crea una relazione con l’altro. Il primo “s u r r o g a t o ” della parola è la chiacchiera che invece non costruisce nulla, ma al contrario demolisce. Se la parola è ponte, la chiacchiera è arma. La chiacchiera è al contrario la pietra d’inciampo, il suono privo di significato, la fine della comunicazione che è sempre sim-bolica (dal greco symbállo, «metto insieme») e l’inizio dell’approccio dia-bolico (= dividere) alla vita.
Serena giornata
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