
#iostoconledonneafgane#
L’antica confusione di Babele viene chiarita con la Pentecoste quando “tutti comprendono tutte le lingue”, il linguaggio e la comunicazione arrivano alla perfezione e la libertà, il rispetto, le relazioni diventano pregnanti del vero studio, del vero Sapere.
Diventeremo “amanti della saggezza”. La questione di fondo è che, spero in buona fede, molti cristiani di reputano tali, ma senza la minima conoscenza della teologia, delle Sacre Scritture o della dottrina sociale della Chiesa: bisogna fronteggiare un deficit di formazione che riguarda le nostre Comunità di credenti! Far fronte all’ignoranza significa seguire itinerari di formazione personali e comunitari che ridanno senso alle nostre domande di senso con motivazioni valide e solide o addirittura cominciare a porre quelle domande di senso. Un’antica storia mediorientale racconta di un viandante che incontrò un mostro nel deserto. Inizialmente il poveretto ebbe paura, ma riuscendo a scorgerlo più da vicino s’accorse che era un uomo. Di lì a poco lo distinse ancora meglio e scoprì che dopo tutto non era così brutto come pensava. Alla fine quando lo scorse negli occhi, riconobbe suo fratello.
Buona giornata. Vi e ti benedico.
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