Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

eccoci

È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Il senso dell’umorismo di Gesù, intriso di quel gusto così orientale per l’esagerazione, m’interpella e mi affascina sempre. Quale dieta potrebbe seguire un cammello per dimagrire abbastanza da infilarsi nella cruna di un ago? Se trovassi la risposta, forse scoprirei il cammino che i ricchi devono intraprendere per accedere all’Eternità. La scena riportata da Marco lascia un’impressione indimenticabile. Mentre Gesù è in cammino verso Gerusalemme, un uomo ricco si getta ai suoi piedi e gli chiede: «Che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Gesù all’inizio gli risponde con semplicità, come avrebbe fatto qualsiasi rabbino, ricordando l’obbedienza ai comandamenti. L’uomo, ritenendosi esemplare, risponde che li ha seguiti tutti: ha onorato i genitori, non ha commesso omicidio né adulterio, non ha rubato né reso falsa testimonianza, non ha fatto del male a nessuno. Insomma, è ricco non solo di beni, ma anche di virtù. Eppure la sua domanda tradisce un dubbio, una mancanza interiore, una possibile insufficienza. Allora Gesù lo guarda con tenerezza e gli dice: «Va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri… poi vieni e seguimi». L’uomo se ne va, sopraffatto dalla tristezza. Non sappiamo se alla fine si libererà dei suoi beni, ma si intuisce che, in quel momento, non ne è capace.

Cominciamo a ragionare sul Vangelo di domenica prossima …

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