Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Serena settimana

Quotidianamente sperimentiamo come il nostro cuore soffre in se stesso una divisione (GS, 10), per cui ognuno può dire con Paolo «non quello che
voglio io faccio, ma quello che detesto» (Rm 7, 15). Il nostro cuore è fragile e complicato, ma bello… È un campo di battaglia, un “guazzabuglio” di fango e spirito, custode di desideri infiniti e icona di limite fino alla sclerocardia, ma nello stesso tempo luogo dove si sperimenta un amore immenso da cui è inondato e di cui è capace, che ha per sorgente ultima Dio stesso, Trinità di amore. Sì, perché è Dio che ha plasmato il nostro cuore, lo ha creato e ricreato, riversandovi il suo amore attraverso lo Spirito perché fosse a immagine del Cuore del suo Figlio, capace di amare secondo la stessa altezza, larghezza e profondità (Ef 3, 18-19), fino a poter dire: non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive e ama in me (cfr. Gal 2, 20), con la stessa misura del suo amore: amare senza misura (sant’Agostino).

Serenità e pace a tutti e tutte

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