
Buongiorno. Ieri ho pregato in diretta con Papa Francesco per la pace nel Libano. Quando sono stato lì ho imparato tante cose e soprattutto ho apprezzato gli alberi di cedro che mi facevano pensare al tempio di Gerusalemme. Alberi stupendi … come è stupendo il popolo libanese nelle sue varie e molteplici modalità di corresponsabilità religiosa: ebrei, cristiani e musulmani che non solo convivono insieme, ma sono esempio di multireligiosità e multicultura.
Proseguo la riflessione sull‘imparare ad aiutare.
Vai a rileggerti l’episodio del buon samaritano (Lc 10, 25-37). E’ interessante perché ci sono dodici verbi che possono insegnarci aa aiutare, verbi che ne fotografano azione, stile e sentimenti.
I primi due verbi del caso e del rischio cioè viaggiare e passare accanto.
Altri due verbi degli occhi e del cuore cioè vedere e avere compassione.
Ecco tre verbi del pronto soccorso cioè il samaritano gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino.
I tre verbi della cura cioè “lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui.
Infine gli ultimi due verbi della gratuità cioè dare e pagare.
Se li coniughiamo nella concretezza della nostra vita impariamo ad aiutare.
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