Ottava di Pasqua

Ottava di Pasqua

Con i discepoli di Emmaus

“Cammina con  loro sulla strada;

gli danno ospitalità.

Egli spezza il pane,

lo riconoscono.

Allora noi non diciamo più che non conosciamo il Cristo!

Se crediamo, lo conosciamo!

Se crediamo, l’abbiamo!

Avevano il Cristo alla loro tavola?

Noi lo abbiamo nella nostra anima!

Avere il Cristo nel proprio cuore è molto di più

che averlo nella propria dimora.

Infatti il nostro cuore è più intimo della nostra casa”.

(Sant’Agostino, Discorso 232)

 

Venerdì santo! Piazza san Pietro! Una rappresentanza di tutti i ragazzi e ragazze del mondo prendono possesso di quella piazza vuota e lo fanno non tanto con la loro presenza e le fiaccole e quella croce che passa di mano in mano e nemmeno con quel passo cadenzato e guidato da una liturgia che si ripete nel tempo. No! Lo fanno con le loro parole che scaturiscono dalla loro quotidianità. E lo fanno con tanta verità e tanta tenerezza. Ci danno la testimonianza che la speranza fa rima con perseveranza e la perseveranza fa rima con pazienza.

Buona giornata. Vi e ti benedico.

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