Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Ciao … serena antivigilia

Cia siamo quasi … La scorsa notte, la notte precedente la Vigilia di Natale, ho fatto un sogno molto strano. Bello. Una forza misteriosa mi aveva trasportato a Betlemme di Giudea. Un viaggio non solo nello spazio, anche — a ritroso — nel tempo, fino all’epoca di Erode, il re sanguinario. Notte fonda. Udivo una musica celestiale, un sublime canto corale, che tracciava nelle tenebre un sentiero sonoro e mi attirava a percorrerlo verso una grotta palpitante di luce. Entravo con passo furtivo, mescolandomi a un gruppo di pastori.  Giungevo davanti a una mangiatoia nella quale, vegliato con amorosa trepidazione dai genitori, il neonato Gesù si abbandonava all’abbraccio di un sonno profondo. M’inginocchiavo al suo cospetto, desideroso di adorarlo. D’un tratto il Bambino spalancò non soltanto gli occhi ma anche le piccole braccia. Le sue manine sbucarono fuori dalle maniche della vestina, e mi apparvero ridotte a due grumi di sangue. Come se fossero inchiodate a una croce invisibile.

serena giornata e facciamo che i sogni diventino realtà

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