Cinguettio del pettirosso

Cinguettio del pettirosso

Buongiorno. Dio e l’uomo s’incontrano proprio su quel fiume generazionale che è la storia stessa della vita umana dove si trasfigura in storia della salvezza. Gesù incomincia a volere bene ai suoi nonni e lo manifesta cercando di “stare” spesso con loro, quasi alla ricerca non solo del loro bene, ma della concretezza di questo bene.

Un bene che si manifesta dal camminare insieme ai nonni tenendo stretta la loro per sentire quella protezione, per sapere che c’è sempre chi sa’ indicare la strada giusta dell’accoglienza. Dall’esperienza della loro vita hanno imparato a riconoscere le vie del Bene e anche di fronte alle difficoltà, che a volte sembrano insormontabili, i nonni di Gesù (come tutti i nonni!) ci saranno sempre, anche dopo la morte, perché i “ricordi” saranno perle preziose indelebili. Gesù quanta gioia avrà suscitato in quei suoi nonni quando si divertiva a stare sulle loro ginocchia, ad accarezzare i loro visi, pronunciando quella frase che a tutti i bambini fa’ fremere il cuore: ”caro, caro, caro”. Quanta emozione in quel gesto così semplice ma così pregnante di tenerezza perché fatto con Amore, di quello più genuino, più puro, più donativo. E quel “caro, caro, caro” si conclude con un abbraccio di quelli che non si dimenticheranno mai, perché quello stringersi e quel toccarsi “guancia a guancia” hanno il sapore dell’eternità che profuma di Dio.

Ripensa a tutti gli abbracci con i tuoi nonni e tutti quelli che ancora puoi realizzare. A domani il proseguo. Vi e ti benedico.

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