Buongiorno

Stamattina durante la mia passeggiata la mia attenzione è stata catturata da una grande insegna luminosa che diceva semplicemente: «Più offerte. Più gioia». È lo spot di una potente multinazionale che comunica il fatto che l’altro giorno venerdì 24 novembre sarebbe stato il cosiddetto “Black Friday”, il
giorno delle grandi occasioni per chi volesse fare compere. Questa volta il grande colosso industriale scomoda niente di meno che la gioia, una delle parole più potenti dell’intero vocabolario con cui l’e s s e r e umano cerca di dire e così di comprendere l’esperienza della sua esistenza su questo pianeta. La gioia non è la felicità, l’allegria, l’euforia, la serenità. Cos’è la gioia? Da dove viene? Da quale fondo abissale? La gioia è un mistero, dobbiamo riconoscerlo se vogliamo essere onesti. Questo imponente mistero viene ridotto e risolto dallo spot pubblicitario da due paroline semplici semplici: «più offerte». Mi chiedo: ma queste “offerte” che producono automaticamente un gioia più grande, sono in qualche modo collegate con la domanda, insisto sul singolare – con quella domanda che alberga nel cuore dell’uomo – che poi forse è proprio una domanda di gioia, di gioia grande? Ma cos’è per me la GIOIA quella vera? Quella che non si svende perché messa in OFFERTA SPECIALE!
Serena giornata e vi chiedo umilmente una preghiera … GRAZIE
Lascia un commento