Oggi … sognando … me ne vado a Barbiana …

Barbiana non è un paese, non è nemmeno un villaggio.
Barbiana è una chiesa con la canonica. Le case, una ventina in tutto, sono sparse nel bosco e nei campi circostanti, isolate tra loro. Quando il 7 dicembre 1954 arrivò a Barbiana il parroco don Lorenzo Milani, non c’erano strade, acqua, luce e scuola. All’epoca la popolazione di Barbiana ammontava a 120 persone. Per Don Lorenzo Milani il periodo di Barbiana fu un vero e proprio esilio ecclesiastico: un sacerdote di 31 anni mandato lassù per farlo tacere dato che nel suo apostolato applicava il Vangelo senza alibi e compromessi.
“Non faccio più che lingua e lingue. Mi richiamo dieci, venti volte per sera alle etimologie. Mi fermo sulle parole, gliele faccio vivere come persone che hanno una nascita, uno sviluppo, un trasformarsi, un deformarsi. La parola è la chiave fatata che apre ogni porta. Chiamo uomo chi è padrone della sua lingua.”
Le parole hanno un valore enorme … e non è facile interpretarle giustamente perchè condizionati dalle nostre intenzioni e motivazioni …
Chissà se un giorno potessi andare a Barbiana con tutti voi, amici miei? Vi benedico … dice la Scrittura:
” Per AMORE del mio popolo NON TACERO’ (Isaia 62,1)
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