Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Stamattina tanti auguri a Claudia e Marco che oggi festeggiano 20 anni di matrimonio

auguri a questa famiglia … grazie per esserci. Vi benedico.

Mi soffermo al “GRIDO DI PACE” che in questi giorni – grazie alla Comunità di sant’Egidio – è riecheggiato in tutte le religioni e che ieri ha avuto il suo momento più forte all’interno del Colosseo, nella PREGHIERA e poi nella firma del messaggio finale per la PACE. “Ma l’invocazione della pace non può essere soppressa: sale dal cuore delle madri, è scritta sui volti dei profughi, delle famiglie in fuga, dei feriti o dei morenti. E questo grido silenzioso sale al Cielo. Non conosce formule magiche per uscire dai conflitti, ma ha il diritto sacrosanto di chiedere pace in nome delle sofferenze patite, e merita ascolto. Merita che tutti, a partire dai governanti, si chinino ad ascoltare con serietà e rispetto. Il grido della pace esprime il dolore e l’orrore della guerra, madre di tutte le povertà. «Ogni guerra lascia il mondo peggiore di come lo ha trovato. La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità, una resa vergognosa, una sconfitta di fronte alle forze del male» (Enc. Fratelli tutti, 261).  (…)  La nostra preghiera è diventata un “grido”, perché oggi la pace è gravemente violata, ferita, calpestata: e questo in Europa, cioè nel continente che nel secolo scorso ha vissuto le tragedie delle due guerre mondiali – e siamo nella terza. Purtroppo, da allora, le guerre non hanno mai smesso di insanguinare e impoverire la terra, ma il momento che stiamo vivendo è particolarmente drammatico. Per questo abbiamo elevato la nostra preghiera a Dio, che sempre ascolta il grido angosciato dei suoi figli. Ascoltaci, Signore!”

E oggi mi affido alla Madonna nella Maestà di Duccio di Buoninsegna , santa Caterina da Siena … san Bernardino da Siena …

intercedete per noi.

 

 

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