Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

” Torniamo al gusto del pane …”

Lo slogan di questa domenica è: “fatevi degli amici”. Fatevi degli amici perfino con la disonesta ricchezza! Che stranezza questa modalità di comportamento. Gesù presenta questo esempio non certo per esortare alla disonestà, ma alla scaltrezza, cioè con quel misto di intelligenza e furbizia, che ti permette di superare situazioni difficili. Sembra un po’ confuso, questo, ma non lo è: la “ricchezza disonesta” è il denaro – detto anche “sterco del diavolo” – e in generale i beni materiali.

È un invito a saper trasformare beni e ricchezze in relazioni, perché le persone valgono più delle cose e contano più delle ricchezze possedute. A tale astuzia mondana noi siamo chiamati a rispondere con l’astuzia cristiana, che è un dono dello Spirito Santo.

La mondanità si manifesta con atteggiamenti di corruzione, di inganno, di sopraffazione, e costituisce la strada più sbagliata, la strada del peccato, perché una ti porta all’altra! È come una catena, anche se – è vero – è la strada più comoda da percorrere, generalmente. Invece lo spirito del Vangelo richiede uno stile di vita serio – serio ma gioioso, pieno di gioia! -, serio e impegnativo, improntato all’onestà, alla correttezza, al rispetto degli altri e della loro dignità, al senso del dovere. E questa è l’astuzia cristiana!

Il percorso della vita necessariamente comporta una scelta tra due strade: tra onestà e disonestà, tra fedeltà e infedeltà, tra egoismo e altruismo, tra bene e male. «Nessun servo può servire a due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro» (Lc 16,13).

Infine c’è un invito per tutti: SIAMO SEMPRE IN TEMPO A SANARE IL MALE, convertendoci e facendo del bene! Se abbiamo fatto del male possiamo impegnarci a realizzare del bene … tocca a noi scegliere il nostro stile di vita.

Lascia un commento