Nelle parrocchie e nelle diocesi di tutta Italia, mercoledì 14 settembre, festa dell’esaltazione della Croce, si invocherà il dono della pace per l’Ucraina, terra martoriata da una guerra che dura ormai da vari mesi.

“In questo giorno in cui la liturgia della Chiesa celebra la festa dell’Esaltazione della santa Croce, ci uniamo con tutte le Chiese d’Europa per implorare da Dio il dono di una pace duratura nel nostro continente. In modo particolare, vogliamo pregare per il popolo ucraino perché sia liberato dal flagello della guerra e dell’odio”.
Questa è la domenica in cui ci viene mostrato questo Dio che è uno che esagera nel bene … sì il Dio in cui crediamo è esageratamente esagerato …preferisce la felicità dei suoi figli piuttosto che la loro fedeltà! Che non è giusto, ma Dio ci vuole bene al di là di ogni nostra aspettativa e di ogni giustizia umana. Oggi il famoso capitolo 15 di Luca, dove troviamo le tre parabole della misericordia, (tre sfaccettature diverse di PERDONO), vogliono dimostraci che Dio ci vuole veramente bene. Si è persa una pecora, si perde una moneta, si perde un figlio. Si direbbe quasi che queste sono la sconfitta di Dio. Invece ci sono proposte delle immagini di Dio che è un pastore che per amore sfida i pericoli del deserto; è una donna che non si dà pace finché non ritrova la moneta perduta; è un padre tormentato dall’andata via di suo figlio che tormentato dal dolore, esperto di abbracci, non si stanca e non si arrende di vegliare e scrutare l’orizzonte nella speranza e nell’attesa del ritorno di questo figlio. Tutto ciò ci racconta che noi possiamo perdere Dio, ma Lui non ci perderà mai.
Dio ci cerca … e noi ci nascondiamo … è come a nascondino … Dio fa’ sempre tana libera tutti … ma continuiamo a nasconderci. Ecco la domanda cruciale. Perché mi nascondo a Dio? che mi vuole un bene esagerato?
Dovrebbe essere il contrario … ho cercato Dio e l’ho trovato … invece gioco a nascondino? Sono io che vengo cercato!
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