Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Umiltà … 

… sono insieme saremo felici!

La parola “umiltà” lo sappiamo deriva dal termine latino humus, che significa “terra”. È paradossale: per arrivare in alto, in Cielo, bisogna restare bassi, come la terra! Gesù lo insegna: «chi si umilia sarà esaltato» (Lc 14,11). Dio non ci esalta per le nostre doti, per le ricchezze, per la bravura, ma per l’umiltà. Dio è innamorato dell’umiltà. Dio innalza chi si abbassa, chi serve.

E’ triste dirlo, ma quanti discepoli si pavoneggiano di essere discepoli. Il buon discepolo è l’umile, il mite, che fa il bene senza farsi vedere»

 “L’umiltà è la capacità di saper abitare senza disperazione, con realismo, gioia e speranza, la nostra umanità; Senza umiltà cercheremo rassicurazioni, e magari le troveremo, ma certamente non troveremo ciò che ci salva, ciò che può guarirci.

“L’umile – l’uomo umile, la donna umile – ha a cuore anche il futuro, non solo il passato, perché sa guardare avanti, sa guardare i germogli, con la memoria carica di gratitudine. L’umile genera, invita e spinge verso ciò che non si conosce. Invece il superbo ripete, si irrigidisce – la rigidità è una perversione, è una perversione attuale – e si chiude nella sua ripetizione, si sente sicuro di ciò che conosce e teme il nuovo perché non può controllarlo, se ne sente destabilizzato… perché ha perso la memoria.

Per esempio: quando una mamma prega per il figlio malato, perché a volte sembra che Dio non ascolti?

Quante volte abbiamo chiesto una grazia, un miracolo, diciamolo così, e non è accaduto nulla. Poi, con il tempo, le cose si sono sistemate ma secondo il modo di Dio, il modo divino, non secondo quello che noi volevamo in quel momento. Il tempo di Dio non è il nostro tempo… ecco l’umiltà … leggere la vita come farebbe Dio.

Ricordate l’episodio di Naaman il Siro? (2 Re 5,1-27) andatevi a rileggere l’episodio.

 

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