… e le feste religiose sono finite … si ritorna alla quotidianità.

se siete curiosi vi riporto le quattro omelie di questi giorni …
14 agosto 2022 Omelia al Camposanto/Mea
Il camposanto questa sera, ci ricorda che siamo tutti peccatori, cominciando da me. Ecco perché dobbiamo convertirci e credere al Vangelo. La nostra conversione si basa sul Vangelo. Se non impariamo a leggerlo ogni giorno e a conoscerlo sempre più la nostra Fede non crescerà e maturerà, ma si affievolirà e prima e poi proveremo a giustificarci e ci allontaneremo da Dio e dalla Fede.
La domanda che Dio ci pone questa sera è: Che siete venuti a vedere o a sentire stasera? Perché siete qui in questo nostro camposanto a “commemorare Mea”? E perché stasera ci siete in molti, mentre in ogni 17 del mese quando preghiamo in oratorio non venite… visto che siamo sempre i soliti? Scusate, ma non vi pare di essere ipocriti? Eppure Gesù dice che è più importante pregare nel segreto dell’Oratorio che qui stasera davanti a tutti. Non si può far finta di essere cristiani: o lo siamo o non lo siamo, due piedi dentro una scarpa non si possono tenere. So’ che è un linguaggio duro, ma almeno è sincero.
Mea, questa sera, ci insegna che la perseveranza e l’unione al Signore che lei onorava nel Sacro Cuore di Gesù, ci fa’ crescere e maturare nella santità. Mea ancora non è santa nel calendario della Chiesa perché …si! Ci sono tanti perchè che fanno i conti con le nostre miserie e i nostri peccati, dobbiamo dire per amore alla verità che ci sono persone che hanno ostacolato questo processo, ma lo dico con molta serenità e tranquillità noi continuiamo a seguire la nostra strada, la strada della Chiesa, la strada della comunione, la strada dell’obbedienza senza dare pubblicità … questi ostacoli ci rattristano ma non ci scoraggiano. Noi continuiamo come Parrocchia e come Associazione del Sacro Cuore di Gesù, per la nostra strada con serenità senza rancori, senza voler polemizzare, continuando il nostro cammino nel silenzio e nel nascondimento. Certo, ci resta l’amarezza che ci rattrista un po’… ma continuiamo perché non abbiamo paura a testimoniare la nostra fede e speranza, pur sapendo che ci metteremo più tempo per il suo processo di santificazione, ma questo non ci scoraggia affatto, anzi continueremo con maggiore impegno e costanza. E ripeto non ce l’ho con nessuno e ho nessuna intenzione di polemizzare … questo luogo del camposanto ci ricorda che l’essenzialità è il bene che viviamo e facciamo. Il Signore non ci chiederà quante polemiche, chiacchiere abbiamo fatto, ma quanto abbiamo AMATO veramente.
Il comandamento ci ricorda: Ama il prossimo tuo come te stesso e amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutte le tue forze. In maniera più semplice sant’Agostino dice: Ama e fa’ quello che vuoi. Questo sarà il tempo del volerci bene con i nostri pregi e difetti perché Gesù ci dice: Chi è senza peccato scagli la prima pietra …e i nostri anziani (nonna) ancora più concreti dicevano: “il più pulito ha la rogna!“
Preghiamo per questo … ognuno si faccia il proprio esame di coscienza, meno chiacchiere e più fatti. Buone e serene feste. (© Copyright)
15 agosto 2022 – festa di Maria Assunta in cielo – Credenti o creduloni?
Credere non è assecondare l’emozione di un momento, ma è avere la certezza che quello che viene promesso da Dio presto o tardi si compie. Perciò mi pare che sia una cosa molto importante questa riscoperta perché se seguiamo semplicemente le nostre emozioni del momento, dovremmo essere un po’ tutti depressi e piuttosto sconfortati. Si ha la sensazione che ormai siamo verso la fine. (Basta pensare alla pandemia, guerra, economia che non va’)
Ecco invece che la Fede ci riassicura. In realtà ci rendiamo conto che possiamo andare o verso il nulla, verso il peggio, oppure andare verso Dio. E questo non è frutto dell’emotività, ma della ragione che nasce dalla Fede. In questo senso il cristiano dovrebbe essere un maestro capace di ragionare con la propria testa perché non siamo creduloni, ma veri credenti.
Perché oggi la differenza sta proprio tra l’essere credenti o l’essere creduloni.
Credenti sono quelli che hanno fiducia in Dio e che hanno sempre tenuto ferma questa persuasione, anche quando la terra viene meno sotto i piedi. La fiducia incrollabile non ci abbandonerà nemmeno nel momento della nostra morte. Anche in quel momento, per chi ha continuato a credere, a ragionare, a pensare … si concretizza la sua FEDE che si è vissuta nella quotidianità della vita.
Creduloni invece chi sono?
I creduloni sono quelli che mettono Dio fuori gioco con le loro fantasiose spiegazioni spesso illogiche ed irrazionali e poi finiscono per credere in ogni sciocchezza … Oggi, per esempio, c’è tanta gente che dice di non credere in Dio però si affida alla fortuna o alla sfortuna, all’oroscopo, alle peggio sciocchezze! Direi che, in un certo senso, quando viene meno la Fede allora avanza la superstizione. Il nostro è un mondo in cui sta’ tornando prepotentemente la superstizione … basta vedere le quote del jackpot del superenalotto, se è così alto significa che c’è chi gioca … e per tre volte a settimana! Questo è l’assurdo!
Ecco direi che la Fede ci mette al riparo da questa piaga della superstizione e da tutte le altre … e in questo ci viene in aiuto quella pagina evangelica della donna cananea – ve la ricordate? – ci racconta che la Fede è un dono di Dio a ciascuno di noi, ma chiede la nostra collaborazione, altrimenti resta vuota! La cananea chiede a Gesù di guarire la figlia, ma Gesù (quasi inaspettatamente!) mantiene una certa distanza affermando che è venuto per il popolo d’Israele, ma la donna non si perde d’animo e dibatte col maestro, insistendo affermando che anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola, (cananei= cani!), non si perde d’animo, non indietreggia e quasi costringe Gesù a cambiare la sua impostazione e Gesù esce dal suo schema cambiando prospettiva!
Tutto ciò ci dice che:
La FEDE è un dono che viene da Dio,
MA chiede la nostra collaborazione, chiede che ci mettiamo del nostro, chiede che noi dovremmo avere la stessa ostinata volontà di credere di quella donna cananea.
Ecco il cristiano … essere impareggiabili nel nostro vivere quotidiano, essere segnati da quella ostinata volontà di fare, di realizzare, di compiere. La FEDE è un compito, un segno, un dovere.
Riassumendo: Ecco le due grandi testimonianze che ci fanno crescere come cristiani
La Fede consiste nel dare fiducia a Dio piuttosto che credito a qualsiasi sciocchezza (Credente e non credulone!); e la Fede è sempre operativa, non sta’ con le braccia conserte, perché si impone con la forza della volontà, cioè c’è ci dobbiamo mettere il nostro impegno, la nostra responsabilità.
QUESTE SONO LE DUE COSE DI CUI DOBBIAMO FARE TESORO. (© Copyright)
16 agosto 2022 – San Rocco – Fake news
Proseguo il discorso di ieri sull’essere credenti o creduloni …
San Rocco è un credente! Uno che ha messo in pratica il Vangelo con le azioni della sua vita. Cioè ha ricevuto il dono della Fede e con la sua ragione ci ha messo del suo. Ha usato la sua intelligenza. Si occupa e preoccupa dei più poveri, dei più abbandonati, dei più scalcinati perché non lo fa’ emotivamente ma con intelligenza e metodo. San Rocco non da’ solo il pesce per sfamare, ma anche la canna da pesce e insegna a pescare! Ecco la differenza tra emotività e raziocinio … faccio l’esempio di don Bertino, ve lo ricordate? Costruì il pozzo per l’acqua e chiedeva un semplice soldo che tutti potevano dare!, ma nessuno voleva dare e quando si ruppe la pompa … per un lungo periodo non ha raggiustato il pozzo finchè tutti capirono che ne erano responsabili.
Io, tu, noi … quale scelta intelligente abbiamo fatto per vivere la FEDE? E non seguire le sciocchezze? L’essere creduloni? Una domanda che ci può aiutare è questa: che facciamo per i poveri? Come amiamo i poveri? Rocco si è beccato la peste per salvare gli appestati! Noi saremmo capaci di farlo? Ecco la concretezza della Fede … I nostri saggi anziani ci insegnano: più fatti e meno chiacchiere… nel linguaggio di oggi diciamo: più concretezza e meno fake news …
Fake news seguono una regola che quasi tutti noi ignoriamo perché non usiamo la nostra intelligenza. Dimostriamolo: Se oggi dico una piccola bugia, domani per renderla più vera la ingrandisco di più … e così via finchè sembra che quella cosa sia veramente accaduta … più concretamente:
Prima dico ‘eh se potessi parlare …’
Poi: ‘Eh l’ho visto e sentito io …’
E poi: ‘Eh mo’ ti racconto ma non dire niente a nessuno …’
E inizia il tam tam …
E poi quando la falsa notizia ritorna all’origine (da dove è partita!)
“Eh sapessi” e la si ingrandisce ancora di più … e così via …
Concretizziamo questo processo ancora di più:
Si è una brava persona … però … ha fatto …
Si sembrava una brava persona … però si è rivelato un …
Eh … io l’avevo capito fin dall’inizio perché non … mi tornavano i conti …
Proviamo ad applicarlo a san Rocco:
Eh si … è un sant’uomo, però stà troppo tempo con gli appestati e trascura chi dovrebbe invece aiutare veramente …
Eh si … gli hanno dato un pezzo di pane, ma lui lo ha portato ai suoi amici appestati … avrebbe dovuto pensare anche a quegli altri …
Eh si … sta con gli appestati perché così gli danno la medaglia, ma in verità non se la merita affatto perché agli altri non ci pensa più … si è fatta la sua cerchia …
Eh si … sta morendo perché si è preso la peste … ma gli sta bene è quello che si meritava …
La Fake news iniziale è diventata deleteria …
Pensate a quante volte seguiamo lo stesso percorso … questo ci fa’ falsi cristiani, persone che usano la Fede, ma non credono fanno finta di credere, anzi loro sono quelli che credono veramente perché proprio perché sono dei buoni credenti per loro la S.Messa, la lettura del Vangelo, la confessione, non pregano … tutto questo lo fanno i cristiani che non capiscono niente! Sono loro che capiscono tutto e hanno la Fede … ma gli manca l’intelligenza che non mettono in moto … sono i creduloni. I più pericolosi … preghiamo san Rocco perché lui vero credente possa curare la peste che attanaglia i creduloni. (© Copyright)
17 agosto 2022 – Festa di San Vittore martire
Se san Rocco è un credente attaccato dalle fake news, san Vittore è un credente che da fastidio al punto che deve essere fatto fuori, bisogna eliminarlo con qualsiasi mezzo. Adesso faccio una battuta, permettetemela!… penso che questo mio nuovo atteggiamento di serenità di fronte ai fatti della nostra vita di paese, che è quello di non fare polemica con nessuno, (infatti è da Natale che sto’ continuamente dicendo che non avevo nessun problema per chi facesse le feste. Non mi interessano (da buon padre di famiglia!), tutto ciò stà irritando qualcuno, naturalmente è gente che stà lontano da Dio e dalla Chiesa, ma che vogliono interessarsi delle cose di Dio e delle Chiesa! Chissà perché! Chissà quali interessi hanno! (Stò dicendo una Fake news o … lascio in sospeso! Nel dubbio! Ah … state tranquilli, vi ripeto che io sono molto sereno. Ecco la serenità di San Vittore, un soldato romano, come tutti ben sappiamo, conosce il dono della Fede perché si converte e comincia a metterci del suo a tal punto che proprio perché diventa un credente credibile bisogna eleminarlo. Ecco il martirio, ecco il sangue dei martiri. La pericolosità dei creduloni, di quelli che per sport creano fake news è che pensano che l’unica cosa da fare è uccidere i credenti! (Questa è la storia delle persecuzioni!). Hanno dimenticato il dono della libertà, del rispetto, per i non cristiani la vale solo la loro dittatura perché sono loro i dittatori. E’ la storia di sempre … se non posso fermarti con denunce, con processi, con false testimonianze – perché la Verità sarà gridata sui tetti – ti uccidono … Così hanno fatto con san Vittore. Un soldato romano, convertito viene arrestato, e torturato con atroci supplizi. Ci racconta la Passio: “Gli furono spezzate tutte le giunture dl corpo; Fu gettato e lasciato per tre giorni nella fornace; un mago gli mise un veleno potentissimo nel cibo;(anche se poi si convertì! C’è possibilità di salvezza per tutti!) Gli fu versato olio bollente in bocca; Su un aculeo con delle fiaccole fu bruciacchiato; gli fu messo in bocca calce ed aceto; Strappati gli occhi; appeso per tre giorni a testa in giù, scorticato ed infine gli viene tagliata la testa”. E lui cosa dice: Ora Signore ricevi la mia anima. Ecco la serenità e la gioia del cristiano vero! E dalle sue ferite ne uscì del latte e tutti i presenti si convertirono. Era il 205 d.C. Da Alessandria di Siria, poi a Cipro, in Sicilia diretti a Venezia, a Feltre, e poi a Roma si legge nella storia: “Il corpo di san Vittore si trova collocato sotto l’Altare Maggiore della Chiesa Collegiata, meno la testa” che poi verrà riunita al corpo e nel 1351 il vescovo di Narni traslocò il corpo di san Vittore nella Chiesa sotterranea presso il Tevere. Nel 1727 con la somma di scudi 43 fu erogata in un reliquiario d’argento ove si conserva il corpo di san Vittore. Ed infine grazie a Mons. Antonio Mattacchione il Papa manda qui a san Vincenzo non una piccola reliquia, ma sceglie per noi il corpo di san Vittore … e commissiona il vestito che hanno ricamato le suore di Clausura di Sacra Croce in Gerusalemme e arriva qui da noi – come tutti sappiamo in treno. Noi non siamo solo i “custodi” di san Vittore, ma dovremmo imitarne la FEDE anche a costo del martirio.
A voi … uomini e donne di Fede che siete qui dico: “siate testimoni credibili, non a chiacchiere, ma con la vostra salda testimonianza”. E affidatevi ai nostri esempi: Mea che pur non essendo ancora sugli altari della santità ci esorta a “pregare” e a seguire il Sacro Cuore di Gesù, la Madonna Assunta in cielo, la mamma celeste che non ci abbandona mai, San Rocco che ci invita a stare accanto ai poveri e a donare la vita per i poveri. Infine san Vittore che ci accompagna con la forza del suo martirio.
Una parola ai non credenti e ai creduloni e a alle persone “cattive” … state ancora in tempo: convertitevi e credete al Vangelo … perché dalla polvere siamo stati creati e polvere torneremo!
Infine … GRAZIE a tutti voi, a Consiglio Affari Economici, a tutti i collaboratori …viviamo della serenità dei figli di Dio, preghiamo per la nostra conversione e santità e speriamo che l’anno prossimo san Giuseppe ci fa’ la grazia di vedere iniziare i lavori di ricostruzione della Chiesa, perchè le chiacchiere stanno a zero. A buon intenditore poche parole! (© Copyright)
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