Il mondo ha bisogno di respirare PACE.

Dobbiamo purificare l’aria dall’odio e dagli egoismi.
Un “tempo assurdo” in cui, “senza essere ancora usciti da una pandemia che ha colpito tutta l’umanità con tanta sofferenza e tristezza, ci troviamo in mezzo alla sofferenza e alla tragedia di una guerra”. E’ l’istantanea con cui Papa Francesco fotografa il momento che stiamo vivendo, all’inizio del videomessaggio di saluto rivolto ai partecipanti al Consiglio nazionale cattolico per il ministero ispano degli Stati Uniti, riunito a Washington per il sesto Congresso nazionale “Radici e ali”. “Ogni guerra – rimarca Francesco – nasce da un’ingiustizia, ogni guerra, comprese quelle che a volte si fanno nelle nostre famiglie e comunità, che si combattono o che si fanno in silenzio, anche queste nascono dall’ingiustizia”. “Il mondo ha bisogno di pace, respirare pace è salutare è triste vedere che l’umanità non riesce a essere capace di pensare con schemi e progetti di pace. Tutti pensiamo con schemi di guerra, in una sorta di “cainismo esistenziale”. La fratellanza di tutti è di tutti e non può concretizzarsi con questi schemi che trasformano la vita delle famiglie, comunità, popoli, nazioni e del mondo“.
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