Viva l’Italia, viva la Libertà … grazie a chi ce l’ha donata!

Per non DIMENTICARE! Mio nonno Domenico morto in campo di concentramento … anche per la mia libertà di oggi!
Un po’ di storia … grazie al racconto di Mons. Emilio Zeppa, parroco di San Vincenzo, mio predecessore.
Il 10 ottobre 1943 i tedeschi prendono possesso del paese di San Vincenzo Valle Roveto Nuovo e lo “requisiscono” in quanto diventa un loro punto di sussistenza per il fronte di Montecassino e lo usano come luogo di ricoveri e di magazzini per le loro vettovaglie. Quasi tutti del Paese si trasferiscono, sfollati, nella zona dei Rossi.
04 novembre 1943, bombe americane bombardano San Vincenzo Alto e san Giovanni Superiore e la strada nazionale nel punto detto Pietra Segata.
26 dicembre 1943 c’è un cambio del reparto sussistenza tedesca.
28 gennaio 1944 un bombardamento intorno al paese e sulla via nazionale dove saranno colpiti i camion tedeschi e la casa di … per il paese e anche la Chiesa tutti i vetri sono in frantumi.
27 febbraio 1944 una grossa bomba esplode vicino alla Chiesa e devastava tutte le case di Via Roma e di Via Fiume oltre alle due cappelle della Chiesa e la parte superiore dell’abside (ancora oggi visibile e soprattutto pericolante per la mal ristrutturazione!). Unica vittima Conte Rocco congregato del SS.mo Sacramento e don Emilio che stava celebrando con alcuni presenti appena terminato si rifugia ai Rossi.
3-4-5-6 giugno bombardamenti su tutta la Valle e il 7 giugno 1944 la Valle viene liberata con altri danni al tetto della Chiesa.
8 giugno 1944 si rientra in chiesa e si canta il Te Deum.
10 giugno 1945 don Emilio ad un anno dalla liberazione pianta una croce ai Rossi dove la Parrocchia si era trasferita dal 27 febbraio a 7 giugno 1944.
29 giugno 1946 viene effettuata la perizia del Genio Civile di Avezzano per il restauro dei danni alla Chiesa.
Il “ricordare” è “memoria” e la “memoria” è “profezia”.
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