Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

DOMENICA DELLE PALME 

Tocca a noi cristiani dire “basta guerra”. 

Nel Vangelo della Passio di Luca di oggi vorrei farvi notare ciò che viene affermato verso la fine ai 23,48-49 “Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo”.

C’è chi svela la brutale stupidità dell’umanità che rende quella piccola altura del Golgota una sorta di palco per un orrido carnevale, è “il teatro magnifico della crocifissione”, il “teatro della derisione” dove si va’ ad applaudire all’ingresso in Gerusalemme con le palme e i mantelli e gridando “Osanna al figlio di Davide” e poi gridare libero Barabba e per Gesù: ”crocifiggilo, crocifiggilo”.

Ci sono poi di quelli che sono capaci di “ripensare quello spettacolo’, in greco il termine theoria indica la contemplazione, ciò che deve esser osservato e contemplato. E la contemplazione porta alla riflessione, alla capacità di guardarsi dentro … fino a capire che ci battiamo il petto per raccontare le nostre fragilità.

Infine ci sono i suoi conoscenti e le donne che “guardavano tutto questo” … non come la fine della “sequela”, ma il proseguo di un cammino che ci rende sempre più umani.

Buona settimana santa. Vi benedico.

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