Cinguettio del pettirosso

Cinguettio del pettirosso

Buongiorno. Oggi una breve riflessione che è arrivata a maturazione dopo 1286 anni!

Beda detto il venerabile, nacque nel Nord-Est dell’Inghilterra, esattamente in Northumbria, nell’anno 672/673, egli stesso racconta che i suoi parenti, all’età di sette anni, lo affidarono all’abate del vicino monastero benedettino perché venisse lì educato. La morte lo colse il 26 maggio 735: era il giorno dell’Ascensione. 

Ho così introdotto brevemente questo santo vissuto prima dell’anno 1000 perché nei suoi scritti affronta problemi che stiamo vivendo in questo nostro momento pandemico che ci hanno portato o/ a rimettere in funzione il nostro cervello anestetizzato dalla superficialità del nostro tempo o/ a rinchiuderci ancor più in noi stessi isolandoci quasi definitamente! In un suo scritto c’è una frase che mi è tornata in mente (di solito questo succede a chi sta’ invecchiando! Per ricordarmi che gli anni passano anche per me!): “Ogni giorno la Chiesa genera la Chiesa”  (Explanatio Apocalypsis, 1. II, Patrologia Latina 93, 166D) … interessante … è quel terreno fertile su cui  papa Francesco ci stà invitando, in tutte le modalità possibili, a seminare il buon seme della Fede, Speranza e Carità, per noi e per gli altri. Una Chiesa=Comunità di credenti che accogliendo in maniera vitale il Vangelo del Signore è capace di evangelizzare, cioè di generare altre persone capaci di accogliere e ridonare!

La fede non è una realtà che una volta data e ricevuta è tutto a posto! Anzi! La fede è conoscenza, ciò capire che cosa è in profondità. E’ un atto di libera scelta, cioè un atto della mia volontà a cui aderisco con motivazioni profonde e che alimento e chiarisco continuamente. È un dono gratuito che però tocca a me accogliere, scartare ed usare.

Ogni volta, infatti, che un’anima fedele accoglie e custodisce con amore la Parola di Dio, concepisce e genera nuovamente Cristo. Ogni volta che si ricevono i sacramenti pasquali, la Chiesa si “auto-genera”, per opera dello Spirito Santo. Ai genitori – Veda il Venerabile – spiega che anche nel loro piccolo ambito domestico esercitano “l’ufficio di guide”, formando cristianamente i figli ed afferma di conoscere molti fedeli (uomini e donne, sposati o celibi) “capaci di una condotta irreprensibile che, se opportunamente seguiti, potrebbero accostarsi giornalmente alla comunione eucaristica” (Epist. ad Ecgberctum, ed. Plummer, p. 419). Papa Francesco questo ufficio lo ha definito “ministero”. Speriamo che non devono passare altri 1286 anni …

Buona giornata. Vi e ti benedico.

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