Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Buona e santa domenica

«Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre» (Salmo 107,1), la Bibbia ci insegna a coltivare ed esprimere la gratitudine verso Dio.

E gratitudine ha molto a che fare con la salvezza in quanto ne è la concretizzazione. L’esperienza concreta dell’essere salvati genera quasi automaticamente la gratitudine. Ricordate i dieci lebbrosi guariti da Gesù … tutti sono guariti, ma uno solo torna a dite il suo GRAZIE. E Gesù si pone la domanda: ”Ma Gesù osservò: Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono?” (Luca 17,17).  La percentuale è bassina per non dire bassissima … E’ qui il problema … ce lo ha ricordato papa Francesco l’altro giorno:” Viviamo tutti sotto lo stesso cielo, e nel nome di Dio, noi che siamo sue creature, dobbiamo riconoscerci fratelli e sorelle. (…)  La fratellanza ci induce ad aprirci al Padre di tutti e a vedere nell’altro un fratello, una sorella, a condividere la vita, a sostenerci a vicenda, ad amare e conoscere gli altri. O siamo fratelli o crolla tutto, lo vediamo nelle piccole guerre, in questa terza guerra mondiale a pezzetti, come si distruggono i popoli, come i bambini non hanno da mangiare, come cala l’educazione… È una distruzione. O siamo fratelli o crolla tutto”.

La mia umanità si misura nella mia capacità di vedere nell’altro un fratello, una sorella, alla capacità di condividere la vita; di sostenerci a vicenda; ad amare e conoscere gli altri. Domanda facile: qual è il tuo livello di “umanità”? … quello sarà il tuo livello di gratitudine … la cicogna ci insegna …

Oggi nella liturgia nella Parola le letture ci ricordano che ‘il Vangelo che vi ho annunciato’ ‘per ascoltare la parola di Dio’  ‘lo stupore’.

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