
Ieri Papa Francesco ci ha detto una cosa bellissima cioè il segreto interiore dei re magi: saper desiderare.
Meditiamo su questo. Desiderare significa tenere vivo il fuoco che arde dentro di noi e ci spinge a cercare oltre l’immediato, oltre il visibile. Desiderare è accogliere la vita come un mistero che ci supera, come una fessura sempre aperta che invita a guardare oltre, perché la vita non è “tutta qui”, è anche “altrove”.
Ricordate quando ho riflettuto sul “desiderio” parlando di San Giuseppe?
Vi riporto un breve passaggio:
E in quella sera stellata seduti fuori la porta di casa, Giuseppe tenendosi stretta Maria, rompe il suo silenzio e lui “sognatore” comincia a sognare ad occhi aperti: ”Mai raggiungeremo le stelle. Ma cosa sarebbero le nostre notti senza di esse?”. Le stelle (=sidera) sono irraggiungibili, come il “de-siderio”, che è analogamente irraggiungibile, ma ciò che ci muove, ciò che ci motiva e ci dà senso, che fa’ diventare realtà i nostri sogni viene dalle “stelle” (= de-sideribus). Quella promessa antica: ”Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle” (Gen 15,5) sono espressione e realizzazione concreta del progetto di Dio. E chissà quanti “desideri” e “progetti” in quella sera, così speciale, si saranno raccontati … e qui mi fermo perché sarebbe indelicato entrare nella profondità del loro Amore. Mi accontento di vederli abbracciati teneramente.
Mi raccomando non smettete mai di guardare il cielo e le stelle … portando a compimento i vostri “desideri”.
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