
“Regali” o meglio quali “regali”? Ogni regalo che facciamo sinceramente (non i “regali” di immagine!) è perché riconosciamo nell’altro/a la persona
a cui vogliamo veramente un gran bene: “…e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra” (Matteo 2,11).
Quest’anno è particolare perché ci portiamo dietro il peso di questa pandemia mondiale e i regali assumono un significato profondo e importante. Però abbiamo un “cuore” e un “cervello” che ci fanno apprezzare di più le cose essenziali che sono appunto i “veri affetti”. Non è il regalo importante, ma esso è espressione del perché lo doniamo! Perché “vogliamo bene”.
Ecco che i Re Magi ci vengono in aiuto, chi ha la capacità di “prostrarsi ed adorare” è capace di offrire “doni veri”. E allora quest’anno farò “regali” d’Amore! Naturalmente ad ognuno il suo!
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