Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Pace e Bene

Stamattina mi  vengono in mente le parole che Leopardi (che mi è stato fatto studiare in maniera sbagliata al liceo!) metteva sulle labbra del
suo pastore errante: «Forse s’avess’io l’ale / da volar su le nubi, / E noverar le stelle ad una ad una, / O come il tuono errar di giogo in giogo / Più felice sarei, dolce mia greggia, / Più felice sarei, candida luna».

Mentre guerre e minacce si moltiplicano raggiungendo livelli di escalation inimmaginabili qualche anno fa, l’equipaggio di Artemis II ha compiuto la sua rotta spaziale sorvolando il lato oscuro della Luna e segnando così il punto più lontano mai raggiunto da un viaggio umano. Quella luna cui il pastore errabondo, nei passi e nei pensieri, si rivolgeva intanto l’abbiamo raggiunta e ci siamo spinti, infine, oltre il suo volto candido; ci siamo fabbricati “ali” per spingerci nello spazio siderale e, tuttavia, a queste accresciute capacità tecniche non corrisponde un “esser più felici”: siamo in grado di spingerci oltre la Luna e, tuttavia, su questa nostra Terra non siamo in grado di superare la logica delle minacce, della violenza e della guerra.

Cerchiamo di non rinchiuderci al di qua di quella siete che Leopardi non riesce a oltrepassare: “Tu, solingo augellin, venuto a sera/ Del viver che daranno a te le stelle,/  Certo del tuo costume / Non ti dorrai; che di natura è frutto/ Ogni vostra vaghezza”.

Oggi siamo poetici

1 commento finora

Valentina Scritto il6:56 am - Aprile 9, 2026

Buongiorno

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