Cinguettio del Pettirosso

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Pace e Bene

Il Vangelo della V domenica di Quaresima (Gv 11, 1-45)

Nel brano del Vangelo di Giovanni (11, 1-45) assistiamo a quello che forse è il miracolo più grande di Gesù: la resurrezione dell’amico Lazzaro. Viene richiamato alla vita un uomo che da quattro giorni era nel sepolcro e già emanava cattivo odore. «Lazzaro, vieni fuori! – e il morto uscì, i piedi e le mani legati dalle bende e il viso avvolto da un sudario». Gesù premia la fede di Marta, sorella di Lazzaro, che fermamente crede nella resurrezione dell’ultimo giorno, nella vita eterna che ci attende. Ma Lazzaro torna nel tempo, unico uomo nella storia a ricominciare la sua vita in mezzo agli altri mortali, unico ad avere una seconda possibilità (Le altre resurrezioni riguardano ragazzi o  fanciulle). E allora, ascoltando questo passo del Vangelo così reale eppure così simbolico, riceviamo un insegnamento importante, decisivo: la nostra vita può ricominciare. Spesso ci sentiamo incastrati in un’esistenza inautentica, arida, infelice, obbligati a ripetere la stessa triste giornata, incapaci a sterzare per un’altra strada e un’altra vita, perché ormai le cose stanno così — ripete l’anima afflitta — ormai è andata come è andata e non c’è più niente da fare, e ci sentiamo
costretti a obbedire a un destino amaro. Avevamo sogni, prospettive, ideali e ci siamo accucciati in un angolo a sopportare e a recriminare, vittime del mondo infame, ma soprattutto vittime di noi stessi. Ebbene, tutto può cambiare in un attimo. Una voce chiara e forte ci invita a uscire dal sepolcro quotidiano della nostra vita scontenta, immobile, rassegnata. La voce di Gesù ci chiama per nome, e quella voce può provenire da ogni luogo e da ogni persona, da un amico che ci vuole bene, da una frase ascoltata in un bar, dalle righe di un libro aperto a caso. E d’improvviso tutto si capovolge, nuove energie e nuove speranze danzano dentro di noi, un passo, un altro passo e siamo sulla strada della vita vera, lontani chilometri dal sepolcro delle nostre spente abitudini. La resurrezione non è solo quella finale, oltre il ciclo del tempo: può avvenire in ogni istante della nostra esistenza e può rinnovarla e illuminarla completamente. Gesù ci aspetta dove nemmeno immaginiamo, ci dice poche parole di verità, parole semplici e folgoranti, e tutto può cambiare, in un attimo possiamo risorgere a una vita d’amore.

Serena meditazione

1 commento finora

Valentina Scritto il8:41 am - Marzo 18, 2026

❤️

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