Cinguettio del Pettirosso

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Pace e Bene

La conversione non è più il tentativo di raddrizzare la vita con le proprie forze, ma la risposta a una grazia che ha ridefinito i parametri del nostro modo di percepire, di giudicare e di desiderare. Si lega inevitabilmente alla profondità del solco che il peccato ha scavato in noi, ha spiegato, ma il peccato è una parola che oggi sembra essere scomparsa. Nella coscienza comune — e talvolta anche nella vita della Chiesa — tutto viene spiegato come fragilità, ferita, limite, condizionamento. Quando ancora si parla di peccato, lo si riduce spesso a un piccolo errore o a una debolezza. Tuttavia, se ci si limita a questo, scompare la grandezza della libertà umana e della sua responsabilità e la santità diventa un destino astratto e incomprensibile. Nel peccato l’uomo riconosce che la sua libertà è reale e che con essa può costruire e distruggere: se stesso, gli altri, il mondo. Serve dunque «una guarigione profonda» e per questo la conversione è «un itinerario esigente»
per recuperare la relazione con Dio, un ripetere nei gesti la scelta di vivere nell’amore e nella libertà.
Buona giornata

1 commento finora

Valentina Scritto il8:33 am - Marzo 7, 2026

Buon fine settimana

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