Pace e Bene

La Sapienza ha preparato il suo vino e ha imbandito la sua tavola … A chi è privo di senno dice: «Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che ho preparato» (Proverbi, 9,2.4-5). Nell’Antico Testamento si parla spesso di un banchetto metaforicamente imbandito dalla Sapienza personificata, quella di Dio. Il Siracide fa eco al nostro testo, mettendole in bocca queste parole: «Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate, e saziatevi dei miei frutti, perché il ricordo di me è più dolce del miele … Quanti si nutrono di me avranno ancora fame e quanti bevono di me avranno ancora sete» (Siracide, 24,19-21). Insomma, alla tavola della Sapienza l’appetito vien mangiando! La Sapienza di Dio si traduce in sapienza esistenziale, in relazione a tanti ambiti della vita quotidiana «sotto il sole», direbbe Qohelet. Entriamo in questo banchetto con gioia e con un pizzico di curiosità: le scoperte non mancheranno.
Santa domenica
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