Cinguettio del Pettirosso

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Pace e Bene

Cominciamo a prepararci al Vangelo di domenica: Giovanni 1, 1-18

Come mi ha recentemente spiegato un frate e scrittore cappuccino, i cristiani, osservando l’uso della parola logos all’inizio dell’Antico Testamento e del Vangelo di Giovanni, hanno riflettuto sulla possibilità che i semi del logos siano presenti nella creazione. Così ho immaginato il logos che di fatto semina tante parole quanti sono gli atti della creazione. Giovanni prosegue: «e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio». Quindi il Verbo era prima che fosse il mondo. Perché, come trapela dagli scritti di Giovanni, il Verbo non è stato creato; è sempre esistito. Nella tradizione ebraica, il Verbo di Dio è creazione. Nella tradizione greca, il Verbo è il principio, l’ordine, il rivestimento del mondo. Il Vangelo di Giovanni collega queste due tradizioni. In Giovanni, il Verbo sarà rivelato come una persona che ha vissuto, e continuerà a vivere in questo nostro mondo. Il Verbo è presso Dio. L’avverbio “presso” indica un faccia a faccia, una relazione. Il Verbo è presso Dio come presso un uomo o una donna. In un certo senso è una relazione sensuale. Ed è una relazione complicata: essi, il Verbo e Dio, sono distinti uno dall’altro. E tuttavia c’è anche una divinità del Verbo. Il Verbo è in comunione con Dio; condivide la sua presenza. È niente meno che Dio; mai creato. Ed ecco il paradosso in cui tutto viene alla luce. Il Verbo è anche una persona perché il Verbo si è fatto carne e questa carne è Gesù Cristo. Per mezzo del Verbo Dio parla ed è conosciuto da uomini e donne. Questo ci offre la chiave per comprendere Gesù nel senso per antonomasia cristiano. Giovanni, uno dei tre della cerchia più intima di Gesù, l’unico discepolo che è presente sotto la croce e il solo al quale viene chiesto di prendersi cura di Maria durante la sua vita, svela l’identità di Gesù come Verbo fattosi carne. E il mistero di Dio che si fa uomo e l’uomo Dio. Poiché lui è la rivelazione del Verbo, come Verbo stesso preesiste alla propria incarnazione e continua a
esistere dopo la sua morte sulla croce. In un certo senso, non può che risorgere. Egli è e sarà sempre il Verbo, un Creatore onnipotente e onnisciente. Un Verbo come tanti semi dotati d’amore.

Buona riflessione …

1 commento finora

Valentina Scritto il10:55 am - Gennaio 2, 2026

❤️

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