Pace e Bene

Ascoltare per credere credere per amare
La Chiesa crede che, pur nella varietà degli autori e dei linguaggi, essi abbiano Dio per autore. È lo Spirito che ha guidato le mani e le menti di quegli uomini, perché quanto scritto fosse «utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia». L’ispirazione non annulla l’umanità del testo, ma la trasfigura. Per questo la Bibbia non si legge come un codice, ma come una testimonianza viva, dove l’eterno si esprime nel linguaggio del tempo. È necessario leggerla «nello stesso Spirito con cui è stata scritta» (DV 12): non da soli, ma nella comunione della Chiesa, dove la Parola è ascoltata, spiegata, pregata, vissuta.
Buona giornata
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