Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Pace e Bene

“Vieni, ora, festa suprema sulla via verso l’eterna libertà, / morte, rompi le gravose catene e le mura / del nostro effimero corpo e della nostra anima accecata, / perché finalmente vediamo ciò che qui ci è invidiato di vedere. / Libertà, a lungo ti cercammo nella disciplina, nell’azione e nella sofferenza. / Morendo, te riconosciamo ora nel volto di Dio” (Resistenza e resa, agosto 1944).

Bonhoeffer, nel campo di concentramento dove si trovava, sente vicina la morte che lo raggiungerà drammaticamente il 9 aprile 1945. La passione per la vita terrena, da lui coltivata con disciplina, azione e sofferenza, sfocia nella definitiva, estrema libertà: non aver più paura neanche della morte. Quella libertà donataci da Cristo, secondo la Lettera agli Ebrei: “egli ha assunto la nostra condizione umana per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, il diavolo, e liberare così quelli che, per paura della morte, erano soggetti a schiavitù per tutta la vita” (2, 14-15). Non a caso i
primi cristiani erano definiti da chi li vedeva vivere “quelli che non hanno paura della morte”.

 

 

1 commento finora

Valentina Scritto il3:37 pm - Settembre 27, 2025

Grazie

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