Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Buona giornata piovosa …

Nell’Italia di ottocento anni fa l’inconsapevole protagonista della storia uomo-animale amata da grandi e piccoli fu un lupo. È’ narrato infatti nei “Fioretti di Frate Francesco” che nella piccola città di Gubbio vi era “un lupo grandissimo, terribile e feroce, il quale non solamente divorava gli animali, ma anche gli uomini». Tutti uscivano sempre armati, ma la paura crebbe a tal punto che non uscirono più. Francesco si spinse nella tana del lupo per incontrarlo e questi gli venne incontro spalancando la bocca. In quell’istante il santo fece il segno della croce chiamandolo: «Vieni qui frate lupo, io ti comando dalla parte di Cristo che tu non faccia del male a me o ad altre persone». L’animale allora chiuse la bocca e con la mitezza di un agnello si stese ai piedi del santo che subito gli propose di spezzare la catena di paura che schiacciava la città, chiedendogli di promettere di non nuocere mai più a umano o animale. Così avrebbe ricevuto il perdono del suo passato sanguinario. Il lupo levò la zampa e la pose nella mano del frate. La crudele bestia non fece più paura e tutti assieme alzarono gli occhi al cielo per ringraziare di questa nuova alleanza di cui il fraticello fu intermediario. Da quel momento l’animale con mansuetudine passava in città ricevendo il cibo quasi fosse un cane da compagnia e mostrando che Dio soltanto può liberare dalle fauci del male.” Ai nostri giorni, riassaporare questo miracolo ci aiuta a riflettere sull’amicizia uomo-animale, ma soprattutto su quel “lupo” che può imprigionare l’animo umano. A volte siamo tutti come Caino, con il peccato che è «accovacciato alla tua porta» (Gn 4,7). Sta a noi dominarlo, liberandoci avviando un processo di purificazione della nostra storia dall’astio ricevuto o provocato e dando vita a un percorso di pacificazione, innanzitutto con noi stessi e quindi con gli altri.

Buona giornata

1 commento finora

Valentina Scritto il7:57 pm - Settembre 23, 2025

Quanti Caini ma io li perdono ancor prima che mi facciano male

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