Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Serena giornata

Cominciamo a definio l’omelia di domenica prossima … che ci presenterà la figura dell’amministratore disonesto descritta nel brano liturgico del Vangelo di Luca (16, 1-8). Gli amministratori corrotti «devoti della dea tangente» commettono un «peccato grave contro la dignità» e danno da mangiare «pane sporco» ai propri figli: a questa «furbizia mondana» si deve rispondere con la «furbizia cristiana» che è «un dono dello Spirito Santo». La mondanità «è il nemico». Ed è proprio «l’atmosfera, lo stile di vita» tipico della mondanità — ossia il «vivere secondo i “valori” del mondo» — che piace tanto al demonio. Del resto quando noi pensiamo al nostro nemico pensiamo prima al demonio, perché è proprio quello che ci fa male. Un esempio di mondanità è l’amministratore descritto nella pagina evangelica. Qualcuno di voi  potrà dire: ma quest’uomo ha fatto quello che fanno tutti. In realtà «tutti no!»; questo è il modo di fare di alcuni amministratori, amministratori di aziende, amministratori pubblici, alcuni amministratori del governo. Forse non sono tanti. Nella sostanza è un po’ quell’atteggiamento della strada più breve, più comoda per guadagnarsi la vita. Il Vangelo racconta che il padrone lodò quell’amministratore disonesto. E questa è una lode alla tangente. L’abitudine delle tangenti è un’abitudine mondana e fortemente peccatrice. Certamente è un’abitudine che non ha nulla a che vedere con Dio.

Buona riflessione

1 commento finora

Valentina Scritto il2:43 pm - Settembre 18, 2025

Grazie

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