Cinguettio del Pettirosso

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I Madonnari … artisti di Dio

A Taurianova, dal 2 al 5 agosto, si svolge il “Concorso Internazionale dei Madonnari”, giunto alla decima edizione.

Anche quest’anno sono arrivati a Taurianova, madonnari da ogni parte del mondo.

NON hanno cavalletti, né tele: i Madonnari disegnano inginocchiati sull’asfalto, col gesso tra le dita e la luce negli occhi. Tracciano volti e Madonne, sapendo che tutto svanirà. Eppure, continuano, ogni anno, a scegliere l’effimero come atto d’amore, forse perché nulla è più eterno di ciò che non resta. Sono artisti di gesti, capaci di trasformare la polvere in bellezza.

Anche quest’anno sono arrivati a Taurianova, da ogni parte del mondo – Messico, Usa, Germania, Colombia, Bolivia, Venezuela, Giappone, Lettonia, Francia, Ungheria, Bosnia, Moldavia, Guatemala – per partecipare alla X edizione del Concorso Internazionale dei Madonnari di Taurianova, in corso fino al 5 agosto. Il tema scelto, “Artisti di Speranza”, lega questa edizione all’anno giubilare. E proprio oggi, il cuore dell’evento sarà il Giubileo degli Artisti, presieduto dal vescovo Giuseppe Alberti: un momento in cui l’arte si fa via verso l’invisibile.

La formula Adotta un madonnaro rinnova un’ospitalità antica, tutta calabrese: tavole condivise, pane spezzato, parole che si intrecciano tra dialetti e accenti, nei sorrisi che non hanno bisogno di traduzioni. A chiudere il concorso, domani sera, sarà Mimmo Cavallaro, con la forza dei nostri suoni antichi, a suggellare un’edizione che, come il gesso, svanisce all’apparenza, ma resta incisa nei cuori. (Nadia Macrì)

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