Salve … stiamo per entrare nella “settimana delle settimane”

Evangelizzare significa soprattutto scorgere nel prossimo una creatura, anche fragile e sconclusionata, anche con luci e ombre. Comunque riconoscerla e accettarla con benevolenza per quello che è. Questa è la mitezza di Gesù, che considera primario non fare il bene dell’altro, quanto innanzitutto dichiarare che l’altro è un bene. E in questo tempo storico, ciò rappresenta un’occasione nuova per la Chiesa: quella di guadare con umiltà e rispetto la storia di ogni persona, riconoscendo il cammino del singolo senza includere, immediatamente o frettolosamente, una valutazione morale. In fondo, portare il Vangelo fino ai confini della terra non significa solo raggiungere luoghi lontani nello spazio e nel tempo, ma anche inoltrarsi con attenzione e rispetto nel cuore di ogni uomo, accogliendone la complessità, abitando con sapienza evangelica e carità pastorale l’unicità di ciascuno e lasciando spazio all’azione silenziosa di Dio. Ascolto, accoglienza e discernimento, in definitiva, sono atteggiamenti fondamentali per restare fedeli al Vangelo e per mettere al centro la storia e la dignità di ogni persona che attende, anche senza saperlo, di incontrare il volto di Dio.
Serena giornata
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