Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Epifania del Signore

I MAGI = ricercatori della VERITA’

La poetessa ottocentesca americana Emily Dickinson scriveva: “Silenziosamente una stella gialla raggiunse / il suo seggio elevato, / la luna sciolse l’argenteo cappello / che copriva il suo volto lustrale. / Tutta la sera si accese dolcemente / come un’astrale sala di festa. / “Padre”, io dissi al Cielo / “sei puntuale””. È la rappresentazione simbolica, in una notte limpida e stellata, della rivelazione divina: il Creatore si presenta puntuale per la sua epifania che ha nel Bambino di Betlemme la sua piena attuazione. Ad essa accorrono per primi i poveri e gli stranieri, coloro che hanno il cuore puro e libero dal possesso e dall’orgoglio, così come cantava Francis Jammes, tenero poeta francese morto nel 1938, amante dei valori cristiani e dei sentimenti semplici e delicati: “O Signore, non ho, come i Magi che sono dipinti sulle immagini, / dell’oro da offrirti. / “Dammi la tua povertà!”. / Non ho neppure, Signore, la mirra dal buon profumo né l’incenso in tuo onore. / “Figlio mio, dammi il tuo cuore!””. La vicenda dei Magi diventa, così, possibile a tutti attraverso i doni in assoluto più cari a Dio, la povertà profonda e il cuore aperto.

Ognuno faccia la propria riflessione di “ricercatore”

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