Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Santa domenica

Nel Vangelo di oggi, Bartimeo, il cieco … GRIDA …. URLA … Sempre più forte finchè Gesù chiede di portarlo alla sua presenza. Ecco, oggi, quel GRIDO continua ad urlare e si propaga come un’eco dall’alto di quella Croce dove Gesù trasforma il nostro “cuore di pietra” ferito dal peccato in un “cuore di carne”, come il suo: ci fa dono del suo amore, e a sua volta ci rende capaci di amare con il suo stesso amore.
Dal Cuore di Gesù, vivo e risorto, scaturisce la sorgente alla quale l’uomo deve bere per saziare la sua sete infinita di amare ed essere amato. Per tanto, è in quest’incontro personale “da cuore a Cuore”, dove l’uomo vive “radicato ed edificato in Cristo, saldo nella fede” (Col 2,7). La santità consiste nell’entrare pienamente in questa corrente d’amore che sgorga dal Cuore di Gesù. “Il motto del Card. Newman: «da cuore a cuore» ci da la prospettiva della sua concezione del suo modo di comprendere la vita cristiana come una chiamata alla santità, sperimentata come profondo desiderio del cuore umano di entrare in intima comunione con il Cuore di Dio” (Benedetto XVI, Omelia in occasione della Beatificazione del Cardinal Newman).
Si tratta di rivivere dentro di noi l’esperienza del discepolo amato che contemplando il cuore aperto di Gesù sulla Croce, crede nel suo amore e si converte in suo testimone. Solo allora quel grido non solo è ascoltato, ma diventa grido di felicità.

Prova a individuare il tuo GRIDO …

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