Cinguettio del pettirosso

Cinguettio del pettirosso

Buongiorno.

In Brasile mi hanno insegnato un proverbio: “colui che ama si impegna fino in fondo”. Per amare non basta avere il concetto chiaro, ma bisogna impegnarsi ad amare nella concretezza della vita. Non basta essere dei buoni narratori dell’amore, ma avere il coraggio di atti d’amore. Bonhoeffer (teologo evangelico morto martire del nazismo) nel periodo della sua detenzione nel campo di concentramento ha scritto:  Gli uomini vanno a Dio nella loro tribolazione, piangono per aiuto, chiedono felicità, salvezza dalle malattie, dalla colpa, dalla morte; così fanno tutti cristiani e pagani”. E allora qual è l’unica differenza tra cristiani e pagani? I pagani vanno da Dio per essere consolati; i cristiani stanno vicino a Dio nella loro sofferenza. I cristiani capiscono di stare accanto a Dio, che ha offerto la sua vita per noi, per amore e soltanto per amore. Ecco la concretezza “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Giovanni 15,13). Se vuoi essere all’altezza di quello che Dio è e fa, bisogna essere capaci di concretizzarlo e ci basta pensare al buon samaritano, alla sua inventiva, al suo darsi da fare con quello che possiede ed essere anche capaci di andare oltre le attese di fronte a quel poveretto a terra che incontra sul suo cammino. L’amore, in questo caso la “compassione” non è un sentimento vago, ma si concretizza nel prendersi cura dell’altro fino a pagare di persona.

Ecco una bella domanda da farci: io sono un cristiano aperto a quello che il Signore mi dà ogni giorno, alle sorprese di Dio che tante volte, come il samaritano, mi mettono in difficoltà? Oppure sono un cristiano funzionario, faccio quello che debbo e poi mi sento in regola?

Belle domande per iniziare una nuova settimana!

Buona giornata. Vi e ti benedico.

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