Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

San Lorenzo, Martire

Nell’intenso ricordo del cardinale Carlo Maria Martini, Sapienza e profezia:  «Stare solo con se stesso non è un momento di relax dalle fatiche, o la
condizione esterna favorevole alla preghiera, ma è già preghiera, perché consente di rimanere in ascolto di quella prima parola che il Padre ha rivolto una volta per tutte solo a me: me stesso». Una rivisitazione di quell’intuizione di sant’Agostino, che assicura di aver trovato nel profondo di sé quello che aveva cercato a lungo e inutilmente al di fuori.

“Dove dunque ti trovai, per conoscerti? Certo non eri già nella mia memoria prima che ti conoscessi. Dove dunque ti trovai, per conoscerti, se non in te, sopra di me? […].

Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai. Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori. Lì ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Eri con me, e non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te, gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace.” (Sant’Agostino)

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