Oggi festa di San Benedetto, patrono d’Europa

San Benedetto è stato, e ci chiede di essere, messaggero di pace, attraverso parole che possono e debbono essere dette anche oggi, per quanto possano apparire inascoltate, minoritarie, troppo deboli. All’interrogativo che si poneva, il Card. Martini rispondeva egli stesso:
Sembrerebbe più saggio attendere, pregare, e per intanto sanare e medicare in quanto si può le ferite, come in emergenza. Ma sant’Ambrogio non si è sottratto alla riflessione e al tentativo di giudizio su fatti assai gravi, pubblici e controversi del suo tempo. Così il suo umile successore chiede, per l’intercessione del nostro Patrono e con l’aiuto delle preghiere e dei suggerimenti di tanti, la grazia di poter parlare a voce alta di queste cose di fronte a Dio, al vangelo e alla coscienza dell’umanità.
Parlare di pace è grazia, è dono che si riceve dall’alto, da invocare. Dobbiamo pregare per la pace, dobbiamo però anche pregare affinché il Signore ci doni la grazia di continuare a parlare di pace persino quando ci pare di remare inutilmente controcorrente. (Padre Abate Luca, Montecassino)
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