Serena festa della VISITAZIONE di Maria ad Elisabetta

Ogni INCONTRO vero è una vera GIOIA. Noi non conosciamo i suoni delle parole in aramaico pronunciate dalla Madonna. Maria pronuncia la parola del nome di una sua parente, Elisheba (Elisabetta), che significa «Dio è perfetto», o forse «Dio è fedele». Ed è di certo con questo suono che Maria chiama la parente, una volta giunta all’ingresso della casa di lei, nella «regione delle alture», dice il Vangelo, per la quale «senza indugio si è messa in viaggio», una volta ricevuta l’annunciazione: forse perché dalla miracolosa gravidanza in età avanzata di Elisheba, che tutti dicevano sterile ed è invece al sesto mese, cerca un segno della stessa propria incipiente gravidanza all’ombra dell’Altissimo. Da madre a madre, l’incontro si consolida con un segno fisico di questa prodigiosa agnitio domini (riconoscimento dei Signore): «ecco, appena mi è giunto agli orecchi il tuo saluto, il bambino mi ha sussultato di gioia in grembo»; sono parole di esultanza, in ogni senso, anche etimologico.
Ecco ogni vero incontro è esultanza di GIOIA. Oggi gioite ed esultate
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